Primo invito alla comunicazione (23/02/2019)

II Congresso Diproling Lingue in transito: sfide e prospettive per professori e formatori e II Colloquio Insegnamento delle Lingue Straniere in contesti universitari

Centro de Ensino de Línguas – UNICAMP

29, 30 e 31 ottobre 2019

Parole-chiave: formazione del professore, plurilinguismo, approcci plurali, competenze, distanze, prossimità, intercomprensione, valutazione

Il Centro de Ensino de Línguas dell’Universidade Estadual de Campinas (CEL/UNICAMP), in collaborazione con l’Università Federale del Minas Gerais (UFMG) ed altri partner brasiliani[1] e francesi del progetto DIPROlínguas (CAPES-COFECUB)[2], realizzerà due eventi che hanno come obiettivo quello di riunire i professionisti che, in Brasile e all’estero, si occupano di ricerca e insegnamento di lingue straniere, intercomprensione tra lingue prossime, interculturalità, plurilinguismo e istruzione bilingue.

 

Obiettivi: incentivare la ricerca riguardante argomenti e approcci inerenti al progetto DIPROlínguas nel suo secondo anno di attività; individuare possibilità di ampliamento e rafforzamento di progetti realizzati in precedenza.

Pubblico: per quanto il presente invito si rivolga principalmente agli interessati alle attività del progetto DIPROlínguas, esso riguarda anche l’intera comunità di ricercatori e docenti coinvolti nelle tematiche affrontate in questo contesto, nell’area brasiliana, latino-americana, europea e di altri Paesi.

Il progettoDIPROlínguas mira a studiare l’impatto dell’insegnamento basato sulle relazioni di parentela linguistica e sulla capacità di riflessione sul linguaggio, sulle lingue della scolarizzazione ed altre lingue, appartenenti o meno alla famiglia romanza, presenti in prossimità e/o nel repertorio degli alunni: lingue di substrato (indigene, regionali), lingue native, lingue dei segni (Libras, LSF, ASL, LIS), lingue di migranti, altre lingue.

È importante sottolineare che il progetto coinvolge diversi contesti di istruzione sia in Brasile che in Francia, dalle elementari all’università. Il punto in comune tra le aree di ricerca coinvolte e le iniziative pedagogiche realizzate è la collocazione centrale della parentela linguistica e culturale, vale a dire la percezione di analogie e differenze, sia da parte dei professori che degli alunni, durante i processi di comparazione. Tale percezione di analogie e differenze fornisce nuove prospettive e attualizza, di fatto, la raffigurazione di distanza e prossimità tra lingue e culture a cinque livelli:

  1. Linguistico: la percezione della distanza tra codici linguistici, la sua valenza operativa e, quindi, il modo in cui l’apprendente considera la prossimità linguistica (Kellerman, 1979; Bardel, 2006; Diaz-Ferrero, 2017: 17-18).
  2.  Spaziale: la percezione della distanza fisica da comunità che parlano una determinata lingua e dal/dai territorio/i dove questa lingua viene parlata.
  3.  Socioculturale: la percezione della distanza sociale e culturale tra l’ambiente dell’apprendente (valori, usi, riti, etc.) e la raffigurazione che questi crea di valori, usi e riti della comunità di parlanti di una determinata altra lingua.
  4.  Interazionale: la percezione delle variazioni nell’interazione, il grado di formalità o informalità rispetto alla situazione, agli interlocutori e alle tematiche in questione, vale a dire la lingua in uso in una dimensione pragmatica e sociolinguistica.
  5.  Transazionale: (Moore, 1993 apud Jézégou, 2007) nel grado di prossimità o distanza socioaffettiva tra l’alunno e la/e figura/e del/i docente/i e/o degli altri alunni e/o dei parlanti di altre lingue.

Dopo il primo Congresso DIPROling, nel 2018 presso l’ UFMG

( http://www.letras.ufmg.br/diproling2018/), il cui focus erano le questioni della raffigurazione e degli effetti della percezione di distanza e prossimità da parte di tutti gli attori, in questa edizione si vuole mettere l’accento su professori, formatori ed altri agenti educativi, sui materiali prodotti e sul discorso pedagogico che si sta costruendo a partire dagli approcci plurali.

Pertanto, l’idea di fondo che guida quest’evento è la sfida, nonché le prospettive che si presentano ai docenti, dall’istruzione primaria all’Università, di fronte alla necessità di rendere disponibile un’istruzione linguistica rispondente a richieste inerenti contesti nei quali coesistono paradigmi diversi, determinati da un’umanità in transito, che deve organizzarsi in società sempre più complesse. In tale scenario, considerato il profilo del professore di lingue, è opportuno chiedersi: quali competenze e contenuti curriculari potrebbero essere considerati imprescindibili al giorno d’oggi? Quali abilità il docente ha necessità di sviluppare e a quali saperi dovrebbe accedere, sia per lavorare nella scuola primaria che all’università, considerando sempre questa soglia inarrivabile, al limite tra l’ancòra no ed il non più (Agamben, 2009), che è il costituente fondamentale della contemporaneità?

Il contesto è particolarmente complesso poiché in esso convivono/coesistono:

  • da una parte, il mito del Paese monolingue (Capucho& Silva, 2014) e, dall’altra, l’apertura all’ insegnamento della lingua brasiliana dei segni (LIBRAS) e del portoghese lingua straniera (PLE) ad allievi indigeni, all’interno dell’Università;
  • in ambito accademico, da una parte il paradigma di un’istruzione linguistica che per internazionalizzazione universitaria intende l’insegnamento di contenuti, appartenenti ad aree diverse della conoscenza, in inglese e, dall’altra, iniziative che promuovano la democratizzazione dell’accesso alla conoscenza attraverso progetti di mobilità accademica che incentivino l’apertura al contatto con altre lingue e culture;
  • da un lato, una politica linguistica che limita l’insegnamento della lingua straniera, nella scuola elementare, soltanto all’inglese e, dall’altro, la presenza crescente di alunni indigeni e migranti (anche non anglofoni e con competenze superficiali sia in portoghese che in inglese) iscritti di diritto nelle scuole pubbliche brasiliane.

Con l’espressione ‘Lingue in transito’ si vogliono suggerire i diversi aspetti del plurilinguismo, o del multilinguismo, che possono risultare efficaci tanto da una prospettiva soggettiva quanto dell’ambiente sociale e delle strategie pedagogiche nei materiali e nelle situazioni.

Pertanto, in fase di presentazione di proposte per il congresso, ciascun autore dovrà indicare in quale dei seguenti ambiti si colloca la propria ricerca: 

 

  1. Lingue in transito: prospettiva del soggetto (professore, formatore) e degli agenti

    del processo di apprendimento

  1. le competenze – auspicate, essenziali e possibili – del curriculo di professori e formatori al giorno d’oggi:
    1. riflessione sull’etica (stile, consuetudine, azione, predisposizione a...) del docente nell’insegnamento delle lingue; docente curatore, docente mediatore; transdisciplinarietà e approcci plurali;
    2. studi diacronici, filologia romanza e grammatica contrastiva; studi classici, ritorno al latino;
  • iii. strumenti digitali applicati all’insegnamento delle lingue a distanza;
  1. il profilo di agenti promotori di politiche per il plurilinguismo, implementate o necessarie alla promozione delle culture associate alle lingue insegnate; inserimento curriculare di altre lingue, diverse dal portoghese; professori e formatori con esperienze di formazione plurilingue;
  2. valutazione e competenza linguistica; a che fine, che cosa e come valutare in contesti complessi e plurilingue; transdisciplinarietà, obiettivi specifici nella valutazione (chi valuta cosa e per quale fine).
  1. Lingue in transito: prospettiva dell’ambiente sociale, culturale e politico

 

    1. le sfide dell’insegnamento in contesti plurilingue istituzionali e non: scuole pubbliche di istruzione primaria e università; reti di sostegno e accoglienza di rifugiati e alunni stranieri;
    2. approssimazione ed allontanamento relativamente all’area di conoscenza a cui ciascuna lingua viene comunemente associata; revisione delle ideologie e de-costruzione degli stereotipi di ciascuna lingua (la lingua della scienza è……, il ……….è una lingua senza patria; la filosofia è soltanto in ………..; il francese è per………..; l’italiano e lo spagnolo sono……..);
    3. sull’acculturazione, le ideologie e la predominanza nell’insegnamento delle lingue; le lingue come mezzo (e non come fine); quali saperi e contenuti per quali lingue? E ancora su: non avere accento, parlare come un nativo, avere un buon livello; è necessario pensare nella LS, non so il portoghese……..
  1. Lingue in transito: prospettiva di situazioni e materiali
  1. Sperimentazioni pedagogiche in dispositivi di mediazione digitale (piattaforme e istruzione a distanza o altro);
  2. Strumenti didattici (pronti o in fase di concepimento e pianificazione) per la valutazione di allievi in contesti e situazioni plurilingue;
  3. materiali basati su approcci plurali; analisi basate su studi comparativi e contrastivi tra lingue parenti e/o ispirati
    1. al dialogo tra le varie aree di studi linguistici e l’insegnamento delle lingue straniere: lessicografia, semantica, stilistica, sociolinguistica, pragmatica e traduttologia, ed altre.
    2. nel dialogo creativo con le arti (cinema, musica, letteratura, arti dello spettacolo)

 

 

 

Proposte di presentazioni di lavori dovranno essere inviate a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.entro e non oltre il 22 aprile 2019

Il riassunto dovrà essere tra le 200 e le 400 parole (più i riferimenti citati nel testo).

Le proposte dovranno indicare in quale dei tre ambiti indicati si inseriscono

(1. Prospettiva dei soggetti; 2. Prospettiva dell’ambiente; 3. Prospettiva delle situazioni e dei materiali) e spiegare i legami con la problematica da trattare in seno al congresso.

Lingue: le proposte di relazioni possono essere redatte in portoghese, francese, spagnolo, italiano o inglese. Le relazioni possono essere presentate, oltre a una di queste lingue, in catalano, rumeno e in lingua dei segni, purché presentino simultaneamente un supporto visivo scritto – Power Point o handout - in una lingua diversa da quella scelta per la presentazione orale e, nel caso del linguaggio dei segni, un interprete. Queste scelte linguistiche dovranno essere indicate nella proposta iniziale in modo da poter essere divulgate nel programma del congresso, così come l'asse tematico interessato.

Formato del riassunto : vedi modello in allegato e consulta il sito https://www.cel.unicamp.br/diproling/images/2019/DIPROling2019Abstract_FULLNAME.doc

Modalità di divulgazione e pubblicazione: on line, per le proposte ricevute prima del 20 novembre 2019, con la possibilità di pubblicazione su rivista in seguito (da confermare).

Indirizzo di posta elettronica della Commissione organizzatrice: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Iscrizioni: a partire dal 20 aprile 2019

Sito del congresso: https://www.cel.unicamp.br/diproling/index.php

Partneriati (prossimamente)

 

Commissione scientifica (composizione in corso): Ana Cecilia Perez (UNC), Angela Erazo (UFPB), Cristina Casadei Pietraroia (USP),Christian Degache (UFMG), Daniela Hirakawa (UFMG), Doina Spita (IASI) Elena Llamas Pombo (USAL) Elisabetta Santoro (USP), Elisabetta Bonvino (Università Roma Tre), Emeli Borges Pereira Luz (UNICAMP), Filomena Capucho (UCP-Viseu), Francisco Calvo del Olmo (UFPR), Guilherme Jotto Kawachi (UNICAMP) Heloisa Albuquerque-Costa (USP), Heloísa Andreia de Matos Lins (UNICAMP), Ivani Rodrigues Silva (UNICAMP), Joacyr Tupinambás de Oliveira (UNICAMP) Karine Marielly Rocha da Cunha (UFPR), Kátia Bernardon (UGA), Maddalena de Carlo (Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale), Maria Helena Araújo e Sá (UA), Marie-Christine Jamet, Università Ca’Foscari di Venezia, Patrick Chardenet (Erasmus Expertise), Patricia Aquino (UNICAMP), Paulo Oliveira (UNICAMP), Regina Célia da Silva (UNICAMP), Regina Maria de Souza (UNICAMP), Roberta Ferroni (USP), Richard Brunel Matias Universidad Nacional de Córdoba (UNC), Rita Cristina Lima Lages Universidade Federal de Ouro Preto (UFOP), Rodrigo Esteves de Lima Lopes (UNICAMP), Romilda Mochiuti (UNICAMP), Rudson Gomes (UFRN), Sandra Garbarino (ULL2,) Sandrine Caddéo, (Université d'Aix-Marseille), Selma Alas (UFRN), Silvana Marchiaro Universidad Nacional de Córdoba (UNC), Sílvia Melo-Pfeifer (Universität Hamburg), Valdilena Rammé Universidade da Integração Latino-Americana (UNILA), Veronica Manole (Universitatea Babeş-Bolyai-UBB), Victória Vivacqua (UNICAMP)

 

Commissione organizzatrice (composizione in corso):Ayako Akamine (UNICAMP), Christian Degache (UFMG), Cynthia Pires do Amaral (UNICAMP), Cláudio Moreira Alves (UNICAMP), Juliana Fernandes (UNICAMP), Paoletta Santoro (UFPR), Regina Célia da Silva (UNICAMP), Maria Victoria Guinle Vivacqua (UNICAMP)

 

 

Riferimenti:

Agamben, G. (2009) . O que é o contemporâneo? E outros ensaios. Santa Catarina: Argos.

Capucho, F. ; Silva, R. C. da (2014). Romance languages teaching in Portugal & Brazil. In Fäcke, C. (Ed), Manual of language acquisition, De Gruyter Mouton.

Cortella, Mário Sergio; Dimenstein, Gilberto (2015). A era da curadoria: o que importa é saber o que importa! (Educação e formação de pessoas em tempos velozes). Campinas, SP: Papirus 7 Mares, 2015. 122 p. (Coleção Papirus Debates).

Díaz Ferrero, Ana María (2017). Percepción de distancialingüísticaenlaadquisición de lalengua portuguesa por hispanohablantes. Horizontes de Linguística Aplicada, ano 16, n. 1, http://periodicos.unb.br/index.php/horizontesla/article/download/21230/18675

Jezegou, Annie (2007). La distance en formation. Premier jalon pour une opérationnalisation de la théorie de la distance transactionnelle. Distances et savoirs 2007/3 (Vol. 5), 2007, p. 341-366. https://www.cairn.info/revue-distances-et-savoirs-2007-3-page-341.htm

Kellerman, Eric (1979). Giving learners a break: native language intuitions as a source of predictions about transferability. Working Papers on Bilingualism, 15, p. 37-57.

Lasagabaster, D. (2006). Les attitudes linguistiques : un état des lieux. Ela. Études de linguistique appliquée, 144,(4), 393-406. https://www.cairn.info/revue-ela-2006-4-page-393.htm

Puozzo-Capron, Isabelle (2012). Le sentiment d’efficacité personnelle et l’apprentissage des langues. In Les Cahiers de l'Acedle, volume 9, numéro 1. Recherches en didactique des langues et cultures, p. 75-94.https://acedle.org/old/spip.php?article3364

Programma (provvisorio)

Martedì 29 ottobre 2019

15:00 Registrazione

15: 30 Apertura dei lavori

16:00 Conferenza

18:30 Confraternizzazione

Mercoledì 30 ottobre 2019

8:30 Registrazione

9:00 Tavola rotonda

10:00 Intervallo

10:30 1ª sessione

12:10 Pranzo

14:00 2ª sessione

15:30 Workshop

16:45 Intervallo

17:00 Tavola rotonda (fino alle 18:30)

Giovedì 31 ottobre 2019

08:30 Tavola rotonda

09:30 Intervallo

10:00 3ª sessione

12:00 Pranzo

14:00 4ª sessione

16:00 Intervallo

16:30 Tavola rotonda (fino alle 18:45)

18:00 Chiusura dei lavori

[1] Il progettoDIPROlínguas ("Distanza e prossimità tra portoghese, francese e altre lingue: potenziale della riflessione comparativa”, 2018-2021) può contare sull’appoggio di 10 università: Universidade Federal de Minas Gerais (UFMG, Belo Horizonte, Brasil, coord.), Universidade Estadual de Campinas (UNICAMP, Brasil), Universidade Federal do Paraná (UFPR, Curitiba, Brasil), Université Grenoble Alpes (UGA, França), Université Lumière Lyon 2 (ULL2, França), Universidade Federal do Rio Grande do Norte (UFRN, Natal, Brasil), Universidade de São Paulo (USP, Brasil), Universidade Federal de Ouro Preto (UFOP, Brasil), Universidade Federal de Uberlândia (UFU, Brasil), Universidade Federal da Paraíba (UFPA)

[2] Il presente congresso è organizzato con l’appoggio della CAPES, Ente di coordinamento per il perfezionamento del personale universitario in Brasile, nell’ambito del Progetto Capes/Cofecub.


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